Straordinario viaggio da Buenos Aires alla Patagonia e ritorno: terra straordinaria, vasta, carica di colori, ricchissima di fauna, in grado di sorprendere per la differenza e la grandezza di scenari che mutano di km in km; ogni giorno una sorpresa, ogni giorno un dipinto.
Un viaggio tra Argentina e Chile dove in poco più di 2 settimane, in compagnia di 8 amici, abbiamo affrontato 6 voli, 2500 km di pullman e circa 90 km di trekking vari; spesso molto impegnativi ma in grado di dare grande soddisfazione ed energia al raggiungimento.
Ma in fondo è così, le cose belle vanno sudate.
Se ho intrapreso questo viaggio è anche grazie ad un amico che me ne parlava sempre con grande entusiasmo.
Ciao Rasse, avevi ragione.
Credo che il mio amore per la fotografia nasca nell’ inverno del 1985; quando mio padre, con una piccola Yashica analogica, mi porto con sé per fotografare l’eccezionale nevicata di quell’ anno.
Anche se passarono molti anni prima che iniziai a prendere in seria considerazione l’idea di affacciarmi a questo meraviglioso mondo.
Poi, quasi per casualità, nel 2011 comprai la mia prima reflex ed iniziai come fotografo in un locale di Crema, dove una carissima amica mi diede la possibilità e la fiducia di sperimentare i miei primi passi.
E di questo la ringrazierò sempre, perché da quel momento esplose definitivamente la passione.
Successivamente vennero i corsi presso il Gruppo fotografico Progetto Immagine tenuti da Alberto Prina (Festival della Fotografia Etica n.d.r) e a seguire due anni di sessioni serali presso l’Istituto Italiano di Fotografia, dove docenti altamente preparati – Erminio Annunzi, Leonello Bertolucci, GianMarco Menini e Sara Munari in primis – mi aprirono gli occhi su questa affascinante materia.
Nel frattempo, grazie ad una serie di collaborazioni cominciai il mio percorso nel panorama della musica live, dove ebbi la possibilità di partecipare a numerosi concerti, scattando sotto palchi di artisti nazionali ed internazionali, anche nel mondo Burlesque.
Fino ad arrivare a poter seguire come fotografo ufficiale (per alcune infuocatissime date) la band dei Negrita.
Oggi scatto solo per progetti personali, cercando, per quanto possibile, di provare a seguire l’esempio dei grandi maestri della fotografia.