A partire dal 1996 la fondazione Parada a Bucarest, lotta per i diritti dei bambini che vivono sulle e sotto le strade della capitale e si pone l’obbiettivo di offrire ogni giorno servizi sociali, attività artistiche, sostegno scolastico, sanitario e un servizio di unità mobile in strada per offrire sostegno umano ed un’alternativa alla vita di strada. Dall’evoluzione della campagna “un naso rosso contro l’indifferenza” in favore dei bambini e dei ragazzi che vivono in strada a bucarest, Parada ha voluto proporsi anche sul territorio Italiano dal 2006 come un’associazione indipendente e autonoma che opera attraverso una rete capillare di volontari su tutto il territorio nazionale, collaborando con istituzioni pubbliche, organizzazioni e associazioni locali. La mission di Parada è di offrire ogni giorno sostegno umano e sociale utilizzando diversi strumenti d’intervento che garantiscono un futuro ai bambini e giovani di strada. Parada, inoltre, cerca di coinvolgere la società civile tutta affinché diventi portavoce dei valori quali il rispetto per i diritti dei bambini di strada in Romania e nel mondo. I ragazzi di parada sono un gruppo di giovani artisti rumeni, che hanno vissuto sulla strada e che hanno terminato il loro processo di reinserimento sociale. la compagnia è composta da bambini e ragazzi che frequentano il centro diurno di Parada, seguiti da educatori artistici che li seguono durante il loro percorso artistico e di crescita. essi rappresentano non solo il loro paese, che mostrano nel migliore dei modi, ma anche se stessi e quel percorso riabilitativo che ha permesso loro di cambiare “strada”.
“Sono loro la voce di tutti quei bambini e ragazzi ai quali sono stati negati i diritti dell’infanzia.”
Un ringraziamento particolare va a Franco, Sergio e Rita per la disponibilità e per ciò che ogni giorno fanno.
Ringrazio la fotografa Sara Munari per l’editing, i consigli e la pazienza avuti durante questo workshop.
Un caro saluto a Clara, per quanto fatto è per la bella persona che è.
E soprattutto un abbraccio a tutti i ragazzi di Parada. A loro va il mio pensiero.
Credo che il mio amore per la fotografia nasca nell’ inverno del 1985; quando mio padre, con una piccola Yashica analogica, mi porto con sé per fotografare l’eccezionale nevicata di quell’ anno.
Anche se passarono molti anni prima che iniziai a prendere in seria considerazione l’idea di affacciarmi a questo meraviglioso mondo.
Poi, quasi per casualità, nel 2011 comprai la mia prima reflex ed iniziai come fotografo in un locale di Crema, dove una carissima amica mi diede la possibilità e la fiducia di sperimentare i miei primi passi.
E di questo la ringrazierò sempre, perché da quel momento esplose definitivamente la passione.
Successivamente vennero i corsi presso il Gruppo fotografico Progetto Immagine tenuti da Alberto Prina (Festival della Fotografia Etica n.d.r) e a seguire due anni di sessioni serali presso l’Istituto Italiano di Fotografia, dove docenti altamente preparati – Erminio Annunzi, Leonello Bertolucci, GianMarco Menini e Sara Munari in primis – mi aprirono gli occhi su questa affascinante materia.
Nel frattempo, grazie ad una serie di collaborazioni cominciai il mio percorso nel panorama della musica live, dove ebbi la possibilità di partecipare a numerosi concerti, scattando sotto palchi di artisti nazionali ed internazionali, anche nel mondo Burlesque.
Fino ad arrivare a poter seguire come fotografo ufficiale (per alcune infuocatissime date) la band dei Negrita.
Oggi scatto solo per progetti personali, cercando, per quanto possibile, di provare a seguire l’esempio dei grandi maestri della fotografia.